
Uff, non sono certo un accademico della Crusca ma ci sono alcune espressioni che leggo o sento ripetere che mi urtano perchè sono evidenti errori. Per quanto riguarda la lingua parlata la palma dell'errore più fastidioso spetta a "riempo" e "riempe" usati al posto, rispettivamente, di "riempio" e "riempie". Voce del verbo rièmpere?
Fra gli errori ricorrenti sulla carta stampata invece mi infastidisce leggere la prima persona plurale dell'indicativo presente con desinenza in "amo" anzichè, come mi insegnò la maestra alle elementari, "iamo". alcuni esempi? "disegnamo" (volevo visitare il sito www.disegniamo.it che non esiste: il dominio che cercavo è www.disegnamo.it) o "Insegnamo". Mi sa tanto di romanesco!
Ma non chiamatemi purista: ad esempio, diversamente da tanti, non mi danno alcun fastidio l'uso degli smilies le faccine nate con le prime email, le contaminazioni da lingue straniere e le abbreviazioni da SMS come "tvtb" o "C6?".
(Immagine tratta da blog.scuolaer.it)
mercoledì 22 ottobre 2008
Itagliano tvtb
martedì 21 ottobre 2008
Antistress 2.0

Stress da mancanza di sfogo? Io ho trovato un rimedio: quando ho qualcosa da dire, sia pure la peggiore delle idiozie, oppure mi frulla per la testa un gioco di parole che fa ridere solo me, lo scrivo su Piddu e mi sento meglio.
Malato? Vabbè, provate! Per me è l'inutility dell'anno!
martedì 14 ottobre 2008
Un blog da seguire e un po' di numeri
Vorrei segnalare il blog di un amico: Michele Fioraso (http://gorillamarziano.blogspot.com). Sul suo blog si trovano interessanti articoli, curiosità, racconti e una serie di lucide considerazioni sulla vita politica in Sardegna. Onore al merito (anche se io e Michele non siamo illuminati dalle stesse idee politiche), un blog che vale la pena seguire anche perchè è sicuramente aggiornato più spesso di questo :P
Vorrei però segnalare il post di Michele http://gorillamarziano.blogspot.com/2008/10/il-riassunto-della-settimana-politica.html:
"...solo l'ottantotto percento degli elettori si è detto favorevole all'abrogazione della legge..." (sic)
L'88% del 20,4% equivale a circa il 18,0% del totale degli elettori quindi se fosse stato raggiunto il quorum (35,5%) e tutti (tutti!) gli elettori "mancanti" avessero votato "NO", i "SI" sarebbero stati comunque avanti di circa un punto percentuale!
Detto ciò il referendum è uno strumento talmente inutile che chiunque, di qualunque parte politica, decida di sprecare i miei soldi in esso non gode delle mie simpatie.
lunedì 1 settembre 2008

Ho trovato interessante il post di ieri sul blog di Beppe Grillo (http://www.beppegrillo.it/2008/08/un_beretta_al_g.html). Il buon Beppe conduce da tempo una condivisibilissima battaglia contro gli infortuni sul lavoro e denuncia comportamenti censurabili da parte di datori di lavoro senza scrupoli.
Nel post di cui riporto il link vengono riportate alcune statistiche relative agli infortuni sul lavoro, in particolari quelli con esito mortale, che mi hanno fatto riflettere. Anche se il viene denunciata la scomparsa del PDF originale con le statistiche io sono in grado di riproporlo (l'ho trovato qui ).
Possiamo riassumere i dati sugli incidenti mortali come segue:
- 1997 (tot. 1392, sul posto 1288, in itinere 104, il 7,5%),
- 1998 (tot. 1442, sul posto 1338, in itinere 104, il 7,2 %),
- 1999 (tot. 1393, sul posto 1291, in itinere 102, il 7,3 %),
- 2000 (tot. 1401, sul posto 1348, in itinere 53, il 3,8%),
- 2001 (tot. 1546, sul posto 1250, in itinere 296, il 19,1 %),
- 2002 (tot. 1478, sul posto 1082, in itinere 396, il 26,8 %),
- 2003 (tot. 1445, sul posto 1087, in itinere 358, il 24,8 %),
- 2004 (tot. 1328, sul posto 1023, in itinere 305, il 23,0 %),
- 2005 (tot. 1280, sul posto 1001, in itinere 279, il 21,8 %),
- 2006 (tot. 1341, sul posto 1075, in itinere 266, il 19,8%).
Dai dati riportati sul documento mi sembra di capire che mentre il numero di infortuni sul lavoro è rimasto pressochè costante negli ultimi anni, la percentuale di quelli in itinere, ovvero di quelli avvenuti lungo il tragitto del lavoratore da casa al posto di lavoro, è triplicata.
Come potrebbe spiegarsi un dato simile? Forse nel 2001 c'è stata un'impennata dei deceduti per incidente stradale? Mi risulta che il nuero degli incidenti stradali sia in costante calo degli ultimi decenni.
Forse qualche legge ha reso più facile farsi riconoscere come avvenuto sul lavoro un incidente avvenuto in itinere. Ma in questo caso non mi spiego come sia rimasto sostanzialmente invariato (il documento si riferisce, lo ricordo, agli anni dla 1997 al 2006) il dato sul totale dei decessi.
Un dato di fatto è che gli incidenti avvenuti sul posto di lavoro, secondo queste statistiche, sono in costante calo. Questo sembrerebbe avvallare le dichiarazioni secondo le quali la sicurezza nei cantieri è aumentata negli ultimi anni, mentre è aumentato il numero degli incidenti occorsi ai lavoratori mentre si recano sul posto di lavoro, in controtendenza con la diminuzione degli incidenti globali sulle nostre strade.

Sono d'accordo con Grillo che l'obiettivo debba essere lo zero nella casella dei decessi, ma affermare che la situazione dei decessi sul lavoro sia peggiorata negli ultimi anni è secondo me una forzatura.
martedì 22 aprile 2008
il Grillo distorto
Mi piace leggere il blog di Grillo una volta ogni tanto. Spesso scrive cose giuste o perlomeno che io trovo condivisibili.
A volte invece, forse trascinato sull'onda del suo entusiasmo cade su inesattezze, imprecisioni o, peggio, vere e proprie distorsioni della realtà.
Ad esempio nel suo post del 21 aprile 2008 "Biodiesel e morti di fame" vengono messe a confronto due tabelle, la prima mostra l'andamento del costo del cibo mentre la seconda riporta l'andamento della produzione di biodiesel. I due grafici sono simili in modo preoccupante.
Ma una occhiata più attenta rivela che mentre il primo si riferisce ad un periodo che va dal gennaio 2006 al marzo 2008, il secondo grafico mostra dati relativi al periodo 1991-2007.
Scommettiamo che considerando due grafici relativi allo stesso periodo la somiglianza fra i due scomparirebbe?
Grillo, con queste forzature non fai che perdere credibilità offrendo a chi vorrebbe screditarti ottimi argomenti per farlo.
F
martedì 11 marzo 2008
Affezionarsi in maniera eccessiva a volte può essere doloroso. In alcuni casi il gioco vale la candela, in altri si rischia di fare delle scelte sbagliate.
Sono sicuro che ciascuno ha i suoi esempi al riguardo, ed io non faccio eccezione, ma è curioso che nel mio caso mi sia reso conto di essermi affezionato troppo alla società nella quale lavoro: da mesi non vedo stipendi, ma sono in crisi perché un'altra società mi ha fatto un'offerta (tra l'altro economicamente migliore) e devo decidere se cambiare lavoro. Se seguissi il "cuore" rimarrei dove lavoro attualmente ma razionalmente... non c'è paragone.
Ah, il romanticismo!
domenica 9 marzo 2008
Bene, eccomi qui! Non sono solitamente molto continuo in queste cose ma vorrei riuscire a tenere un blog con una certa regolarità. Sperém!
Nel primo blog probabilmente ci si presenta ai (futuri, eventuali) lettori ma tanto so che se non scriverò più non frega a nessuno sapere chi sono, mentre se continuerò a postare con regolarità ci conosceremo man mano che passa il tempo, quindi vi dico solo che in questo blog scriverò principalmente di software (possibilmente opensource e/o free) e di programmazione (C#, PHP, AS3), ma anche di politica e costume.
Per ora è tutto, alla prossima!


