lunedì 1 settembre 2008


Ho trovato interessante il post di ieri sul blog di Beppe Grillo (http://www.beppegrillo.it/2008/08/un_beretta_al_g.html). Il buon Beppe conduce da tempo una condivisibilissima battaglia contro gli infortuni sul lavoro e denuncia comportamenti censurabili da parte di datori di lavoro senza scrupoli.

Nel post di cui riporto il link vengono riportate alcune statistiche relative agli infortuni sul lavoro, in particolari quelli con esito mortale, che mi hanno fatto riflettere. Anche se il viene denunciata la scomparsa del PDF originale con le statistiche io sono in grado di riproporlo (l'ho trovato qui ).

Possiamo riassumere i dati sugli incidenti mortali come segue:

  • 1997 (tot. 1392, sul posto 1288, in itinere 104, il 7,5%),
  • 1998 (tot. 1442, sul posto 1338, in itinere 104, il 7,2 %),
  • 1999 (tot. 1393, sul posto 1291, in itinere 102, il 7,3 %),
  • 2000 (tot. 1401, sul posto 1348, in itinere 53, il 3,8%),
  • 2001 (tot. 1546, sul posto 1250, in itinere 296, il 19,1 %),
  • 2002 (tot. 1478, sul posto 1082, in itinere 396, il 26,8 %),
  • 2003 (tot. 1445, sul posto 1087, in itinere 358, il 24,8 %),
  • 2004 (tot. 1328, sul posto 1023, in itinere 305, il 23,0 %),
  • 2005 (tot. 1280, sul posto 1001, in itinere 279, il 21,8 %),
  • 2006 (tot. 1341, sul posto 1075, in itinere 266, il 19,8%).

Dai dati riportati sul documento mi sembra di capire che mentre il numero di infortuni sul lavoro è rimasto pressochè costante negli ultimi anni, la percentuale di quelli in itinere, ovvero di quelli avvenuti lungo il tragitto del lavoratore da casa al posto di lavoro, è triplicata.

Come potrebbe spiegarsi un dato simile? Forse nel 2001 c'è stata un'impennata dei deceduti per incidente stradale? Mi risulta che il nuero degli incidenti stradali sia in costante calo degli ultimi decenni.
Forse qualche legge ha reso più facile farsi riconoscere come avvenuto sul lavoro un incidente avvenuto in itinere. Ma in questo caso non mi spiego come sia rimasto sostanzialmente invariato (il documento si riferisce, lo ricordo, agli anni dla 1997 al 2006) il dato sul totale dei decessi.

Un dato di fatto è che gli incidenti avvenuti sul posto di lavoro, secondo queste statistiche, sono in costante calo. Questo sembrerebbe avvallare le dichiarazioni secondo le quali la sicurezza nei cantieri è aumentata negli ultimi anni, mentre è aumentato il numero degli incidenti occorsi ai lavoratori mentre si recano sul posto di lavoro, in controtendenza con la diminuzione degli incidenti globali sulle nostre strade.



Sono d'accordo con Grillo che l'obiettivo debba essere lo zero nella casella dei decessi, ma affermare che la situazione dei decessi sul lavoro sia peggiorata negli ultimi anni è secondo me una forzatura.